Trieste e il Carso: un viaggio creativo tra rotte urbane e acque risorgive

Dal 9 al 12 agosto 2026


Esiste una parte di mondo, a pochi chilometri da Trieste, dove la natura non si limita a farsi guardare: ti interroga. Il Carso è un altopiano che respira attraverso grotte e fiumi sotterranei, un luogo dove le piante aromatiche crescono tra le rocce sfidando il vento.

In questo viaggio ti invitiamo a un’immersione totale in questo ecosistema, per trasformare l’osservazione del paesaggio in un atto creativo concreto.

Dal 9 al 12 agosto non sarà solo un viaggio, ma un laboratorio a cielo aperto tra la terra del Carso e il mistero delle Bocche del Timavo per disconnetterci dal rumore e recuperare la nostra presenza. Ecco i passi che faremo insieme:

Giorno 1

Dopo essere giunti a Trieste in autonomia presso il Controvento Hostel, trascorreremo il pomeriggio tra la visita guidata a ITS Arcademy – Museum of Art in Fashion, il primo museo della moda contemporanea interamente dedicato alle opere di giovani talenti da tutto il mondo, situato in palazzo storico nel centro di Trieste, e un laboratorio di fotocollage, presso il nostro hub creativo Ambasceria Cult in città vecchia a Trieste, dove useremo le mani come strumenti di pensiero. Il fotocollage non è solo un’opera visiva, è un atto di libertà: è il potere di prendere i frammenti del mondo — una fotografia di viaggio, un ritaglio di giornale, un dettaglio botanico — e riassemblarli secondo le regole del tuo cuore, non della logica. Non cercheremo la perfezione grafica, ma la forza della relazione tra elementi apparentemente distanti.

Giorno 2

Dopo aver raggiunto il Cardo boutique & wine resort a Malchina, nel Carso triestino, trascorreremo la mattinata con una passeggiata naturalistica lungo il sentiero Gemina, che consente di scoprire il cuore del paesaggio tra la landa, i boschi, i vigneti, gli uliveti, le grotte, i castellieri, le doline e gli stagni, per osservare e per conoscere il territorio carsico in stretto contatto con la natura e la storia del luogo.

Lo chef del ristorante ci accompagnerà in uno speciale show cooking dedicato alle erbe aromatiche di stagione, un vero viaggio nel gusto dove le piante officinali diventano il filo conduttore di ogni creazione. Non sarà solo un momento per imparare a utilizzare al meglio i profumi della natura o per condividere nuove idee in cucina, ma una vera estensione sensoriale. In questo spazio, il momento del pranzo diventa un’esperienza: ogni piatto diventa un racconto, trasformando il nutrimento in un gesto di ispirazione e il sapore in una nuova forma di espressione.

Nel pomeriggio, insieme a Marta Pesamosca, entreremo nella dimensione del ‘fare lento’. Dopo aver camminato tra i sentieri del Carso e averne respirato i profumi, porteremo quelle suggestioni sulla stoffa. Con il ricamo aromatico, imparerai a usare l’ago come uno strumento di precisione per dare corpo alle piante che abbiamo incontrato: rosmarino, timo, salvia. Un esercizio di osservazione che si fa manufatto, portando su un tovagliolo di cotone organico la tua personale interpretazione della flora locale.

Giorno 3

Il nostro viaggio toccherà il suo apice alle Bocche del Timavo, un luogo sacro e magnetico dove il fiume riemerge alla luce dopo un lungo mistero sotterraneo. Qui, guidati da una guida naturalista del WWF, vivremo un’esperienza di apprendimento dinamica e coinvolgente, dove la trasformazione personale avviene attraverso l’azione e l’interazione diretta con il contesto.

Non ci limiteremo a osservare l’acqua: esploreremo il concetto di ‘scorrere’ come simbolo di forza, flessibilità e adattamento. Attraverso il Metodo Caviardage® e guidati da Leonardo Chiti, cercheremo tra le pagine le parole che risuonano con questo flusso intangibile, dando vita a un processo di estrazione poetica capace di far emergere ciò che solitamente resta sommerso. Come il fiume che vede finalmente la luce, imparerai a dare voce al tuo paesaggio interiore, andando oltre l’apparenza per scoprire come affrontare il cambiamento e accogliere le emozioni.

Questo percorso, immerso nella bellezza naturale e culturale del sito, ti invita a riflettere su come le acque che scorrono e i pensieri che fluiscono definiscano il nostro spazio nel mondo. È un viaggio attivo dove ogni passo diventa un’occasione per esplorare il tuo ‘scorrere’ autentico, sia fuori che dentro di te.

Integrando natura e poesia, svilupperai nuove competenze comunicative e relazionali, trasformando il momento dell’esperienza in una crescita concreta, sia personale che professionale. Unisciti a noi per imparare a orientare il tuo flusso interiore e iniziare a vivere con maggiore consapevolezza, pienezza e libertà.

Giorno 4

L’ultima mattina è un invito esplicito a non fare altro se non abitare lo spazio conquistato. Non ci saranno orari. Potrai sederti in un caffè storico a fissare le ultime riflessioni sul tuo diario, o camminare fino all’estremità del Molo Audace, lasciando che il vento ti spettini mentre guardi l’orizzonte. Ci saluteremo nel pomeriggio con la consapevolezza profonda che portiamo con noi uno sguardo nuovo e relazioni rese vere dall’essere stati insieme.

Perché partecipare a questo viaggio?

Partecipare a un viaggio di questo tipo significa concedersi la possibilità di sostituire la performance con l’esperienza. Non è una semplice escursione, ma un allenamento alla consapevolezza dove ogni tappa — dal silenzio delle Bocche del Timavo alle sale d’avanguardia dell’ITS Arcademy — diventa uno specchio per il tuo mondo interiore.

È il percorso ideale se senti il bisogno di riappropriarti del tuo tempo e della tua voce: qui la creatività non è un talento da esibire, ma uno strumento pratico per sbloccare l’identità, sciogliere i nodi relazionali e imparare a fluire con il cambiamento. Ne uscirai non solo con nuove visioni, ma con una ‘cassetta degli attrezzi’ espressiva capace di trasformare radicalmente il modo in cui guardi, pensi e agisci nel tuo quotidiano, tanto personale quanto professionale.

A chi è rivolto questo viaggio?

Trieste e il Carso, sono una meta per donne che cercano espressione creativa, fare manuale e luoghi di confine. Questo viaggio è per te, se:

  • senti il bisogno di esprimerti attraverso gesti, immagini e parole
  • desideri rallentare e fare esperienza con le mani, lontano dal digitale
  • cerchi uno spazio protetto per sperimentare senza giudizio
  • sei attratta dai luoghi di confine, dove paesaggio e storie si intrecciano

Il nostro partner di viaggio: Destinazione Umana

Un viaggio che richiede di abbandonare i ritmi frenetici e di stare nei processi non poteva essere organizzato come un comune pacchetto turistico. Avevamo bisogno di qualcuno che comprendesse che il viaggio non è una fuga, ma un atto di presenza.

Per questo abbiamo affidato l’intera organizzazione tecnica e logistica a Destinazione Umana, un tour operator d’eccezione specializzato in viaggi ispirazionali e percorsi a piedi per donne. Condividono fin dalle radici la nostra stessa filosofia: l’idea che le relazioni vadano curate con lentezza e che il territorio sia un interlocutore vivo. Grazie alla loro cura e alla tutela legale e logistica che offrono, siamo riusciti a dare una casa solida e protetta a questo nostro desiderio di incontrarci.

Nota Bene: i posti sono limitati per fare in modo che il gruppo rimanga piccolo, intimo e capace di proteggere il silenzio di ognuna. Faremo il possibile per seguire il programma, ma ci riserviamo di poter fare delle variazioni a causa del meteo o per garantire la sicurezza del gruppo. L’ordine dei Giorni 2 e 3 può variare in base a meteo e disponibilità delle guide, senza alterare il senso del percorso.

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Per celebrare questo incontro in presenza, abbiamo pensato ad un dono per tutte voi, compila il form!

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